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Lunedì, 11 Gennaio 2016 14:19

Yellow submarine

Yellow Submarine (Gran Bretagna 1968) – copia in 35 mm. - versione originale

Regia: George Dunning; soggetto: Lee Minoff; sceneggiatura: Minoff, Al Brodax, Jack Mendelson, Eric Segal, Roger McGough; effetti speciali: Charles Jenkins; musica: The Beatles; scenografia: Heinz Edelmann; animazione: 40 disegnatori; produzione: King Features / Subafilms

 

Salutato alla sua uscita come un vero e proprio avvenimento, Yellow Submarine è diventato con gli anni un classico dell'animazione,  divertente, folle, trascinante. Un viaggio con i quattro Beatles, cioè la più grande band di musica pop di tutti i tempi: la loro musica, la loro ironia, il loro humour, la loro follia psichedelica, il loro sottomarino. Yellow Submarine è un vero e proprio riferimento di tutta la psichedelia degli anni Sessanta. Un cartone animato straordinario, che avrà una grande influenza su tutta l'animazione americana e inglese a venire, una “animated live action extravaganza” (come diceva la pubblicità), che è il trionfo del pop in tutti i sensi, del grafismo delirante della nuova Inghilterra sotto LSD, dell'art decò e delle intuizioni geniali dell'immaginazione psichedelica. Una storia che si svolge tra Liverpool e Pepperlandia, ma che potrebbe svolgersi ovunque, nella testa “drogata” dei Beatles e dei loro collaboratori. In fondo è ancora l'universo di Alice a essere coinvolto, cioè il contrario di un racconto di fate, in cui i quattro, messi in cartoon, subliminati dalla propria musica e dal proprio riflesso, partono per un viaggio allucinante nel vero senso della parola, dove la droga passa attraverso le vibrazioni della colonna sonora, i colori esplosivi, i paesaggi violenti, e che trova il suo momento più alto (e non poteva essere diversamente) in Lucy In The Sky With Diamonds... Anche Yellow Submarine è considerata da molti una canzone sulle famose pillole Nembutal, che sono gialle e appunto a forma di sottomarino. Un grande film, forse l'unico che arriva a esprimere tutta la bellezza e la follia dei Beatles.

[giandomenico curi, I frenetici. L'enciclopedia dei film che hanno inventato i giovani, Arcana]   

 

Yellow Submarine è il film chiave dell'era dei Beatles. È un vero e proprio viaggio dentro la mitologia contemporanea che il quartetto di Liverpool ha organizzato e messo in scena. È un viaggio pop - “modissey” è la parola giusta, I suppose – che prende il largo tra i colori psichedelici di Carnaby Street per approdare alle note rivoluzionarie di Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band. Combina la stimolazione dei sensi e l'arte di oggi in un modo tale da essere amato sia dai teenagers scatenati come dai frequentatori della Tate Gallery.

[alexander walker dall'Evening Standard

 

L'atmosfera psichedelica del film apparve già forse datata nel luglio del 1968, o forse la promozione di Yellow Submarine da parte della United Artists come cartone animato per bambini fu fuorviante, fatto sta che il distributore Rank ridusse rapidamente il numero di cinema in cui il film sarebbe stato proiettato, avviando la pellicola a uno scarso successo in Gran Bretagna. Il film ebbe invece grande successo in America. Per il suo delirio di meraviglie visuali, straordinario ancora oggi dopo l'avvento dell'animazione computerizzata, Yellow Submarine è un raro documento della sua epoca, maturato con il passare degli anni. Quasi tutti i giovani disegnatori di animazione di Londra furono impegnati al progetto, che vedeva impiegate oltre 200 persone; chi provvedeva all'animazione, chi disegnava, lucidava, colorava e chi si occupava degli sfondi; fu organizzata addirittura una corsa serale di autobus speciale di collegamento con la scuola d'arte di Londra. Una tale concentrazione di giovani talenti in un solo luogo, proprio durante “l'estate dell'amore”, ebbe una serie di conseguenze inevitabili: durante la produzione di Yellow Submarine furono concepiti 13 bambini.

[chris ingham, Guida completa ai Beatles, Rough Guides AVallardi]

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Lunedì, 11 Gennaio 2016 14:08

Programma cinema inverno/primavera 2016

Sarà un sottomarino giallo, pop e psichedelico, il primo film a riemergere dopo la pausa natalizia, e a regalare agli spettatori di CralBreda Cinema il quartetto di Liverpool in forma di cartone animato. Yellow Submarine, realizzato nel 1967-68 dai migliori disegnatori britannici, verrà proiettato il 14 gennaio. La musica e il suo strettissimo rapporto con la settima arte costituiranno il fil rouge della rassegna Musica (24 fotogrammi al secondo), che fino a tutto marzo alternerà il rock a Pasolini, Wenders a Prokof'ev, Fellini-Rota al fado, Kusturica in chiave gitana al classico Ejzenštejn. Sei coppie di film in pellicola, ognuna incentrata su un particolare aspetto della musica e del suo ruolo nella società, nella storia, nella vita degli uomini e delle donne, dall'impegno ecologico alla spiritualità, passando per le contraddizioni e assurdità dell'industria mediatica e discografica, i suoni delle città e quelli della guerra, le passioni d'amore e le feste zingare. Con sguardi d'autore ed orecchie da melomani. Nel mese di aprile seguirà un mini-ciclo sul cinema giapponese. L'appuntamento è per il giovedì alle 21,30 nel Salone del Circolo Aziendale, in via Ciliegiole 77 a Pistoia.

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