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Segreteria

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Giovedì, 11 Febbraio 2016 12:08

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Giovedì, 11 Febbraio 2016 12:00

Le nuove date del Carnevale!

di Matteo Corsini

QUARRATA – Anno nuovo, vecchie tradizioni: è tutto pronto per la 30esima edizione del Carnevale Rio de Valenzatico.

Sono tre gli appuntamenti da non mancare: domenica 31 gennaio e domenica 7 e 14 febbraio (tutti ad ingresso gratuito; in caso di maltempo gli eventi saranno spostati alla domenica immediatamente successiva). Ma partiamo con ordine. Nelle prime due date il carnevale si svolgerà nella frazione di Valenzatico, cuore pulsante di questa manifestazione. Ad aprire il classico corteo dei carri sarà “Coriandolo”, un pupazzo alto tre metri diventato, negli anni, il simbolo della tradizione carnevalesca di Valenzatico.

“E' un emblema nato da una clip art realizzata mediante Word – spiega il presidente del Rio de Valenzatico Fernando Bianchi, intervenuto questa mattina alla conferenza stampa di presentazione dell'evento – negli anni ha subito diverse trasformazione, prima la colorazione poi la trasposizione su piedistallo di legno fino a diventare il vero apripista del carnevale”.

Dopo Coriandolo sarà la volta dei tre carri in concorso: “Masha e Orso”, “Inside Out” e “Alla scoperta dell'India”, tutti seguiti dai rispettivi carri dove potranno salire e divertirsi i bambini mascherati. Musica, balletti e stand con cibarie e bevande coloreranno una manifestazione diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità di Valenzatico.

Il tutto è frutto di un lavoro di squadra, fatto da professionisti “volontari”, come sottolineato dallo stesso Bianchi, che ha seguito il carnevale sin dalla sua fondazione. “Quella del carnevale è una bella storia che contiene tanti messaggi, tutti positivi – spiega – farlo è sicuramente sacrificio, ma questo non viene sentito perché le soddisfazioni che si ottengono sono incommensurabili”. Quello che permea la realizzazione dei vari carri, parafrasando le parole di Bianchi, non è uno spirito di competizione e di ricerca della superiorità estetica, quanto il fatto che “riesce ad unire tutto e tutti perché c'è una sensibilità universale verso questa realtà– continua Bianchi – ecco, quando si parla di cultura, per me è questa. Qui si fa il concetto di cittadinanza, qui ci si sente vivi”.

Importante anche il contributo che il Carnevale Rio de Valenzatico apporta dal punto di vista della solidarietà. Quest'anno infatti, parte degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti della lotteria (due euro a biglietto, che permetterà al pubblico di partecipare alla premiazione del carro più bello), sarà devoluto alla Fondazione Meyer di Firenze, fulcro nazionale dell'assistenza sanitaria dei bambini.

Come l'anno scorso inoltre, ritorna a grande richiesta anche il carnevale alla Catena, dove il 7 febbraio si svolgerà un corteo a tre carri: andranno in scena i Flinstones, i Puffi ed un carro variegato composto da cowboy ed indiani, a quali si aggiunge il carro arcobaleno dove potranno salire i bambini. I carri di Valenzatico e Catena si riuniranno il 14 febbraio a Quarrata, per un evento che si profila come decisamente imperdibile.

A questo proposito sono rivolte le parole del sindaco Marco Mazzanti: “Sono già tre anni che la terza sfilata viene fatta a Quarrata – sottolinea il primo cittadino – questo è sempre stato un mio desiderio, e sono entusiasta che sia stato realizzato. L'idea che abbiamo è quella di aumentare la collaborazione in modo da far diventare il carnevale un patrimonio della città di Quarrata, coltivando nuove realtà come quella di Catena e pur sapendo che tutto rimane ancorato alla tradizione di Valenzatico”.

Martedì, 26 Gennaio 2016 09:12

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Lunedì, 11 Gennaio 2016 14:33

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Yellow submarine

Yellow Submarine (Gran Bretagna 1968) – copia in 35 mm. - versione originale

Regia: George Dunning; soggetto: Lee Minoff; sceneggiatura: Minoff, Al Brodax, Jack Mendelson, Eric Segal, Roger McGough; effetti speciali: Charles Jenkins; musica: The Beatles; scenografia: Heinz Edelmann; animazione: 40 disegnatori; produzione: King Features / Subafilms

 

Salutato alla sua uscita come un vero e proprio avvenimento, Yellow Submarine è diventato con gli anni un classico dell'animazione,  divertente, folle, trascinante. Un viaggio con i quattro Beatles, cioè la più grande band di musica pop di tutti i tempi: la loro musica, la loro ironia, il loro humour, la loro follia psichedelica, il loro sottomarino. Yellow Submarine è un vero e proprio riferimento di tutta la psichedelia degli anni Sessanta. Un cartone animato straordinario, che avrà una grande influenza su tutta l'animazione americana e inglese a venire, una “animated live action extravaganza” (come diceva la pubblicità), che è il trionfo del pop in tutti i sensi, del grafismo delirante della nuova Inghilterra sotto LSD, dell'art decò e delle intuizioni geniali dell'immaginazione psichedelica. Una storia che si svolge tra Liverpool e Pepperlandia, ma che potrebbe svolgersi ovunque, nella testa “drogata” dei Beatles e dei loro collaboratori. In fondo è ancora l'universo di Alice a essere coinvolto, cioè il contrario di un racconto di fate, in cui i quattro, messi in cartoon, subliminati dalla propria musica e dal proprio riflesso, partono per un viaggio allucinante nel vero senso della parola, dove la droga passa attraverso le vibrazioni della colonna sonora, i colori esplosivi, i paesaggi violenti, e che trova il suo momento più alto (e non poteva essere diversamente) in Lucy In The Sky With Diamonds... Anche Yellow Submarine è considerata da molti una canzone sulle famose pillole Nembutal, che sono gialle e appunto a forma di sottomarino. Un grande film, forse l'unico che arriva a esprimere tutta la bellezza e la follia dei Beatles.

[giandomenico curi, I frenetici. L'enciclopedia dei film che hanno inventato i giovani, Arcana]   

 

Yellow Submarine è il film chiave dell'era dei Beatles. È un vero e proprio viaggio dentro la mitologia contemporanea che il quartetto di Liverpool ha organizzato e messo in scena. È un viaggio pop - “modissey” è la parola giusta, I suppose – che prende il largo tra i colori psichedelici di Carnaby Street per approdare alle note rivoluzionarie di Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band. Combina la stimolazione dei sensi e l'arte di oggi in un modo tale da essere amato sia dai teenagers scatenati come dai frequentatori della Tate Gallery.

[alexander walker dall'Evening Standard

 

L'atmosfera psichedelica del film apparve già forse datata nel luglio del 1968, o forse la promozione di Yellow Submarine da parte della United Artists come cartone animato per bambini fu fuorviante, fatto sta che il distributore Rank ridusse rapidamente il numero di cinema in cui il film sarebbe stato proiettato, avviando la pellicola a uno scarso successo in Gran Bretagna. Il film ebbe invece grande successo in America. Per il suo delirio di meraviglie visuali, straordinario ancora oggi dopo l'avvento dell'animazione computerizzata, Yellow Submarine è un raro documento della sua epoca, maturato con il passare degli anni. Quasi tutti i giovani disegnatori di animazione di Londra furono impegnati al progetto, che vedeva impiegate oltre 200 persone; chi provvedeva all'animazione, chi disegnava, lucidava, colorava e chi si occupava degli sfondi; fu organizzata addirittura una corsa serale di autobus speciale di collegamento con la scuola d'arte di Londra. Una tale concentrazione di giovani talenti in un solo luogo, proprio durante “l'estate dell'amore”, ebbe una serie di conseguenze inevitabili: durante la produzione di Yellow Submarine furono concepiti 13 bambini.

[chris ingham, Guida completa ai Beatles, Rough Guides AVallardi]