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Mercoledì, 17 Gennaio 2018 11:53

Pane e cioccolata

Pane e cioccolata (Italia, 1973) – 110 minuti

Regia e soggetto: Franco Brusati; sceneggiatura: Franco Brusati, Iaia Fiastri, Nino Manfredi; fotografia: Luciano Tovoli; montaggio: Mario Morra; musiche: Daniele Patucchi; scenografia: Guido Patrizio, Luigi Scaccianoce; interpreti: Nino Manfredi, Johnny Dorelli, Anna Karina, Paolo Turco, Ugo D'Alessio, Tano Cimarosa, Gianfranco Barra, Giacomo Rizzo, Giorgio Cerioni, Francesco D'Adda, Geoffrey Copleston, Federico Scrobogna, Max Delys, Umberto Raho, Nelide Giammarco, Manfred Freyberger; produttore: Maurizio Lodi-Fe; Premi assegnati a Manfredi: David di Donatello e Grolla d'Oro

 

Compiuti gli studi in scienze politiche e legge (in Gran Bretagna e in Svizzera, oltre che in Italia), Brusati si dedica al giornalismo, quindi nel 1947 si trasferisce a Roma, dove si sottopone a un duro apprendistato come aiuto-regista, soggettista e sceneggiatore, collaborando tra gli altri con Castellani, Rossellini, Camerini, Emmer, Lattuada, Zurlini, Lizzani, Soldati, Zeffirelli. Drammaturgo tra i più apprezzati del Novecento italiano, elabora nei lavori teatrali temi e motivi che contraddistinguono in parallelo anche i film di cui è regista (la crescita ipertrofica e la conseguente implosione delle relazioni amicali e sentimentali; l'amore fra persone di generazioni differenti; l'insoddisfabilità del desiderio; la spietatezza dei rapporti di forza fra uomini; l'inutilità dei tentativi di ribaltamento dei codici comportamentali e sociali…), connotando con ironica ferocia e lucida tensione morale le inquietudini di una borghesia senza più punti certi di riferimento. Il padrone sono me segna l'esordio alla regia. Il riscontro commerciale di Pane e cioccolata coincide con il culmine della notorietà nel mondo del cinema. L'odissea senza ritorno dell'emigrante Nino (Manfredi), cameriere alla ricerca d'un posto di lavoro nella dorata quanto fredda Svizzera, è raccontata con l'arma dell'ironia, messa abitualmente in campo dall'autore come scudo pudico contro le aggressioni della realtà, giungendo talora sino alle soglie della deformazione grottesca. Evitato il rischio di scivolare nelle angustie d'un bozzettismo debitore ai canoni deteriori della commedia all'italiana, il film stempera negli episodi di gustosa comicità le tensioni del racconto, senza distogliere l'attenzione dai messaggi problematici sottesi. Brusati modula infatti i temi di questa storia esemplare – quasi un apologo dello spaesamento universale che apparenta chi non è nato “al posto giusto” – gestendo senza soluzione di continuità registri discorsivi differenti. La filmografia di Brusati (8 titoli dal 1955 al 1989 con esiti alterni) si chiude con Lo zio indegno, che riporta il lavoro di scrittura filmica a un livello di spettacolarità pungente, grazie alla vena straripante di Vittorio Gassman, irresistibile affabulatore, ultimo arrivato fra gli “eccentrici” che popolano l'universo espressivo del regista. La fortuna dell'opera cinematografica di Brusati incontra negli anni un considerevole ridimensionamento, a causa della difficoltà di definizione univoca della sua poetica. Emerge tuttavia prepotente l'ambiziosità d'un progetto autoriale che – pur nell'ipertrofia simbolica dei segni e negli eccessi d'una rappresentazione a tratti compiaciuta – è in grado di tracciare un percorso originale all'interno del cinema italiano, costituendo una mina vagante nel quadro delle ideologie espressive dominanti negli anni sessanta e settanta.

[alessandro faccioli, dal Dizionario dei registi del cinema mondiale, Einaudi]

 

Pane e cioccolata, originariamente concepito per Ugo Tognazzi, subì diversi rimaneggiamenti a opera dello stesso Manfredi, quando questi subentrò nel progetto al posto dell'attore cremonese. Il fatto destò malumore e polemiche all'uscita del film, con Fiastri e Brusati che contestavano all'attore la pretesa di essere inserito nei crediti anche come sceneggiatore. Manfredi, d'altra parte, affermava di aver apportato delle significative modifiche, anche grazie all'esperienza vissuta in prima persona come figlio di immigrati negli Stati Uniti.

Mercoledì, 17 Gennaio 2018 11:37

Arriva il Carnevale 2018 !!!

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